Simone Baldini Tosi inizia fin dall’infanzia a studiare musica. Scopre crescendo una profonda passione per il canto e quindi, mentre frequenta il conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, fa i suoi primi concerti live spaziando dalla musica leggera, al rock progressive (Midian, Moongarden, Soundwall Project), alla musica minimalista oltre che classica. Nel 1998 si diploma in violino e continua parallelamente alla sua attività di cantante e cantautore a studiare: partecipa al VI Convegno Internazionale di Foniatria e Logopedia “La voce Artistica” avvicinandosi alle tecniche canore del Vocal Power e VoiceCraft, studia armonia e composizione con il Maestro Paolo Mugnai e direzione d’orchestra con il Maestro Lorenzo Parigi.

Durante il suo percorso partecipa ad alcuni concorsi musicali in cui si contraddistingue non solo per la sua voce, ma anche per le sue canzoni. È vincitore del festival San Marino (2002), del concorso Voci Domani (All Music 2003), finalista al TIM TOUR (2003), vincitore Sanremo Rock sezione Cantautori (2005) e finalista per ben due volte di Sanremolab (1998 e 2006). Cantautore e compositore, originale interprete della canzone d’autore, voce della band prog Moongarden, dopo la collaborazione con l’autore di Giorgio Gaber sua spalla e amico Sandro Luporini e tre anni di teatro canzone con i musicisti storici dello stesso Gaber, Baldini Tosi propone per la prima volta il materiale del suo album “Dietro la perfezione”, un lavoro composto nel 2009 che adesso svela tutta la sua notevole attualità grazie all’uscita in digitale in tutto il mondo per la MaterialI Sonori.


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Simone Baldini Tosi

Fase Obo è il nuovo duo di Marco Pisi (chitarre, oud, bouzouki) e Flavio Marzio Ceriotti (contrabbasso, rebab), ai quali si aggiunge in alcuni brani Demetrio Pisi (clarinetto basso, theremin).

Nasce dal bisogno di fare ricerca e di improvvisare e dalla passione per la musica e gli strumenti mediorientali che vengono accostati in infinite combinazioni alle diverse chitarre di Marco Pisi e al contrabbasso, spesso suonato con l’arco.

Il repertorio spazia da sonorità arabo/mediterranee a sperimentazioni vicine al free jazz e alla musica contemporanea, legate da un andamento ipnotico.

Il risultato si trova nel nuovo album, disponibile su Spotify  “Fase Obo”, una raccolta di brani inediti difficilmente classificabili all’interno di un unico genere musicale.


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Fase Obo

I Goblin sono stati creati da Claudio Simonetti e Massimo Morante. Nel 1973, Claudio Simonetti e Massimo Morante registrano alcune demo nello studio di Simonetti all’EUR durante il suo periodo di servizio militare. Nello stesso anno, assieme all’amico produttore Giancarlo Sorbello, partono per Londra dove contattano il produttore Eddie Offord, già famoso per aver registrato molti degli album degli Yes, Gentle Giant ed Emerson, Lake & Palmer, il quale, dopo aver ascoltato le loro demo, accetta di produrre il loro album

I Claudio Simonetti’s Goblin hanno pubblicato due dischi: The Murder Collection nel giugno 2014 (contenente l’ennesima rivisitazione di classici) e Horror Box nel gennaio 2015 contenente un EP (che contiene la rivisitazione di 4 brani estratti da Profondo Rosso) e la ristampa con inediti di due LP del solo Simonetti solista (Opera e Demoni). Nel marzo 2015, anche i Goblin hanno pubblicato un album, stavolta di soli inediti, intitolato Four of a Kind. I Goblin Rebirth pubblicheranno a metà del 2015 un album di inediti annunciato (e registrato) due anni fa, intitolato Goblin Rebirth. Dopo aver iniziato per la prima volta l’attività live, Cherry Five hanno pubblicato il loro secondo disco, Il Pozzo Dei Giganti. Nel 2018 sempre i Goblin pubblicano un loro inedito nell’album d’esordio dei Princess chiamato “God Save the Goblin” (Pignatelli/Wolf/Guarini/Morante/Marangolo) che vede Fabio Pignatelli e Tony Tartarini presenti come special guests in due diverse canzoni, sempre incluse nell’omonimo album. Il 18 agosto del 2018 saranno presenti come band portante allo Psycho Las Vegas fest. – Fonte Wikipedia

Discografia

Album

1975 – Profondo rosso
1976 – Roller
1977 – Suspiria
1978 – Il fantastico viaggio del bagarozzo Mark
1978 – Zombi
1979 – Squadra antigangsters
1979 – Amo non amo
1980 – Contamination
1982 – Volo
1983 – Notturno
2001 – Non ho sonno
2005 – Back to the Goblin 2005
2013 – The Murder Collection
2015 – Four of a Kind

Live

2011 – Live in Roma
2013 – Tour Ep
2015 – Goblin Rebirth – Alive
2016 – Austinato

Raccolte

1979 – Greatest Hits
1987 – Greatest Hits
1995 – The Goblin’s Collection 1975-1989 Volume 1
1998 – The Goblin’s Collection 1975-1980 Volume 2
1998 – The Goblin’s Collection 1978-1984 Volume 3
1998 – The Original Remix Collection Volume 1
1999 – The Goblin’s Collection 1976-1989 Volume 4
2000 – The fantastic journey in the best of Goblin Volume 1


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Claudio Simonetti’s Goblin

The Lost Vision of the Chandoo Priest è un nuovo progetto musicale frutto della creatività e dell’unione artistica
tra due giovani musicisti già noti agli appassionati di neo-progressive italiano: Francesca Zanetta e Niccolò Gallani
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The Lost Vision of the Chandoo Priest

L’Estate di San Martino ha deciso di spostare le coordinate del proprio sound verso un progressive rock moderno, quasi privo dei passaggi acustici del passato ma ricco di numerosi spunti elettronici. Fondamentale in questa evoluzione stilistica è l’innesto in formazione di Andrea Pieroni, cantante dal timbro caldo ed espressivo che dona una marcia in più a un album musicalmente ineccepibile. Bentornati!
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L’estate di San Martino

Tra le formazioni più eclettiche dello storico prog italiano, i Jumbo hanno saputo dare al genere una connotazione mai così aspra e pungente. Un combo di personaggi poliedrici, il cui spirito eclettico si converte in un rock progressivo lontano dagli stilemi della scena italiana, ibridandosi alla sensibilità del folk e a quella del blues, dietro l’egida dei testi controversi di Fella, che trovano pochissimi uguali nel panorama internazionale
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Jumbo

La Maschera Di Cera è uno dei gruppi-cardine per ciò che riguarda la riscoperta del glorioso suono prog italiano degli anni Settanta. Attiva dal 2002 la formazione genovese è stata una delle poche ad avere la capacità di rispettare in tutto e per tutto quel tipo di sonorità
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La Maschera di cera

musicista Underground, collezionista & divulgatore mediatico.
Nato mentre il doppio LP di ‘Tommy’ degli Who giungeva nei negozi di dischi


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Mox Cristadoro

Fabio Cinti e Arturo Stàlteri propongono uno studio per pianoforte e voce di dieci composizioni di
Franco Battiato e Giusto Pio scritte per Milva, Giuni Russo, Alice e Sibilla e mai cantate da
Battiato.
Si tratta, per Cinti e Stàlteri, del loro secondo studio su Franco Battiato. Nel 2018 Fabio Cinti ha
pubblicato
“La voce del padrone ~ un adattamento gentile”, adattamento per pianoforte, quartetto
d’archi e voce del celebre album del cantautore siciliano, lavoro con cui ha vinto una prestigiosa
Targa Tenco come miglior interprete.“
In sete altere – Arturo Stàlteri suona Battiato
” è invece l’album del pianista, pubblicato nel 2014,
che contiene undici brani di Battiato (due dei quali co-firmati con lui) arrangiati per solo pianoforte
e reinterpretati.
In questo nuovo lavoro invece (che vedrà presto una pubblicazione discografica), dal titolo “Incantate”, i due stili, vocale e pianistico, si uniscono per riportare all’ascoltatore le composizioni di Franco Battiato e Giusto Pio nella loro scrittura essenziale, già carica di emotività nelle liriche e nell’accuratezza delle armonie e delle melodie.
Lo spettacolo si completa con l’esecuzione di brani dai due lavori precedenti degli artisti e con racconti e aneddoti che delineano in maniera singolare il loro rapporto con il grande artista siciliano per raccontarne una parte della sua esistenza


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Fabio Cinti e Arturo Stalteri

Quel Che Disse Il Tuono è una nuovissima formazione prog-rock nata dalla separazione, avvenuta nei primi mesi del 2018, tra Francesca Zanetta (chitarra, string machine) e gli Unreal City, dopo oltre cinque anni di collaborazione e tre album che hanno lasciato un forte segno nel panorama del rock progressivo italiano contemporaneo. Il forte desiderio di continuare il percorso artistico interrotto con gli Unreal City ha di lì a poco portato all’incontro, nel gennaio 2019, con Roberto “Berna” Bernasconi (basso e voce solista) e Alessio Del Ben (batteria, tastiere e cori). Il trio viene presto raggiunto da Niccolò Gallani dei Cellar Noise (pianoforte, tastiere, flauto e cori) e completa così la sua attuale formazione. Ospite d’eccezione ai cori e alle armonizzazioni vocali è inoltre Claudio Falcone dei leggendari Alphataurus.

Dall’affiatamento tra i musicisti e la voglia innata di esplorare nuovi sentieri musicali nascono dunque Quel Che Disse Il Tuono e il loro album d’esordio “Il Velo dei Riflessi”, un lavoro colto come da ‘tradizione progressive’ sia nei testi che nella musica: cinque brani lunghi e complessi – una media di quasi dieci minuti a canzone – caratterizzati da una spiccata componente sinfonico/tastieristica, numerosi cambi di tempo e atmosfera, e da ampie sezioni strumentali. L’utilizzo di strumentazione originale d’epoca e un’approfondita ricerca nei meandri del prog sinfonico italiano degli anni ’70 spingono le sonorità di questo album verso sentori vintage, mentre la modernità dei metodi di registrazione bilancia questo aspetto, riportando il tutto ai giorni nostri.


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Quel che disse il tuono