Samuele Tadini – basso e voce
Danilo Nobili – batteria e percussioni
Marco Campagnolo – tastiere, synth, piano
I Kerygmatic Project si distinguono per la loro capacità di fondere in modo equilibrato elementi della musica pop con le strutture più complesse e ricercate del progressive rock, dando vita a quello che definiscono “prog & pop”. Questo approccio mira a coniugare accessibilità e profondità, evitando sia la banalità del pop più semplice sia l’eccesso di tecnicismo tipico di certo prog.
Un elemento centrale della loro identità è la formazione in trio, una scelta essenziale che richiama esperienze storiche come quella degli Emerson, Lake & Palmer. In particolare, l’uso predominante delle tastiere consente al gruppo di creare sonorità ricche e stratificate, dimostrando come sia possibile ottenere grande impatto musicale anche con un organico ridotto. Questa essenzialità diventa quindi una vera e propria cifra stilistica.
Dal punto di vista delle influenze, alcuni ascoltatori ravvisano affinità con i Genesis dell’era Phil Collins, soprattutto per la capacità di rendere più immediate e melodiche strutture complesse. Tuttavia, i Kerygmatic Project non si limitano a riprendere modelli del passato, ma li reinterpretano in modo personale, costruendo un linguaggio musicale originale.
In sintesi, il gruppo propone una musica che unisce melodia e sperimentazione, riuscendo a parlare sia a un pubblico più ampio sia agli appassionati di sonorità progressive, mantenendo sempre una forte identità artistica.


